Le particelle で, に, へ e を


Le particelle , , e


La struttura di base delle frasi più semplici della lingua giapponese si può rappresentare così:

Argomento Nome1 Particella1 Nome2 Particella2Verbo

In altre parole, si mette come primo elemento l’argomento della frase (marcato dalla particella ) e a seguire delle coppie Nome – Particella per andare poi a chiudere la frase con il verbo coniugato.

La funzione delle particelle è di esprimere in quale relazione sta il nome che le precede con il verbo che sta alla fine della frase; possono indicare, per esempio, il posto dove sta accadendo qualcosa oppure il complemento oggetto del verbo.

Vediamo ora un primo gruppo di particelle che possiamo usare nelle nostre frasi.

è la particella che indica essenzialmente due aspetti:

  1. il luogo dove sta avvenendo l’azione descritta dal verbo. Per esempio:
    うち で パスタ を たべます。 (Mangio la pasta a casa)
  2. il mezzo con cui si compie l’azione. Ad esempio:
    はし で ごはん を たべます。 (Mangio il riso con i bastoncini)

è una particella che ricopre diverse funzioni e per ora ne vediamo solo due:

  1. indicare il punto dove qualcosa sta andando. Ad esempio:
    うち に かえります。 (Torno a casa)
  2. il momento in cui l’azione avviene. Per questo uso bisogna prestare un po’ di attenzione, dal momento che non sempre questa particella è necessaria; in particolare, va usata in corrispondenza dei giorni della settimana e delle espressioni temporali che hanno a che fare con i numeri (quindi ore, minuti e mesi):

    きんようび に きます。 (Verrò venerdì) ごご じゅういちじ に ねませ。 (Dormo alle 11 PM) しがつ に いきます。 (Andrò in Aprile)

    Il “circa” usato per dire “alle 8 circa” si traduce con ごろ e va usato dopo l’ora, per esempio:

    ごご じゅういちじ ごろ に ねませ。 (Dormo alle 11 PM circa)
    La particella non va usata invece per le seguenti parole:

    きのう Ieri
    きょう Oggi
    あした Domani
    あさ Mattino (genericamente)
    けさ Questa mattina (già trascorsa)
    ひる Ora di pranzo
    ごご Pomeriggio
    ゆうがた Tramonto, serata
    よる Sera
    けさ Questa mattina
    こんばん Questa sera
    しゅうまつ Fine settimana
    いつ Quando?
    まいにち Ogni giorno
    まいあさ Ogni mattina
    まいばん Ogni sera

    Il primo gruppo di parole sono alcuni esempi di riferimenti a giorni vicini ad oggi o momenti specifici della giornata, il secondo gruppo è la parola-domanda per “Quando?” e il terzo gruppo sono alcuni esempi di periodi di tempo regolari.

    わたし は あさ うち で パン を たべます。 (Alla mattina mangio pane)
    かねださん は いつ みせ に いきますか。 (Il sig. Kaneda quando va al negozio?)
    すずきさん は まいにち ほん を よみます。 (Il sig.Suzuki legge libri ogni giorno)

è una particella che indica il punto dove qualcuno o qualcosa si sta muovendo; è del tutto equivalente alla particella per questo utilizzo (e solo per questo uso!) e va pronunciata come “e” e non “he”:

うち へ かえります。 (Torno a casa)

è la particella che indica il complemento oggetto e che abbiamo già incontrato:

おちゃ を のみます。 (Bevo te)

Solitamente questa particella è la più vicina al verbo; inoltre bisogna fare attenzione a non scrivere meccanicamente vicino al complemento oggetto perché alcuni verbi transitivi richiedono altre particelle.

Ad esempio, il verbo あう (incontrare) vuole come segue:

ともだち に あいます。 (Incontro gli amici)

Avverbi di frequenza

Possiamo aggiungere degli avverbi specifici per dire quanto frequentemente facciamo – oppure non facciamo – una certa azione; un primo gruppo di avverbi di frequenza sono:

  • まいにち (ogni giorno)
  • まいあさ (ogni mattina)
  • まいばん (ogni sera)
  • いつも (sempre)
  • たいてい (di solito)
  • よく (spesso)
  • ときどき (talvolta)
  • たまに (raramente)

Questo primo gruppo vuole i verbi coniugati nella forma positiva, ad esempio:

わたし は まいにち だいがく に いきます。 (Vado ogni giorno all’università)

Un secondo gruppo di avverbi di frequenza è il seguente:

  • ぜんぜん (del tutto, completamente)
  • あまり (non spesso, non molto)

Per questo gruppo è necessario utilizzare invece la forma negativa dei verbi e cioè:

わたし は あまり さかな を たべません。 (Non mangio spesso il pesce)

Fare un invito

Un modo per estendere un invito ad una persona e fare qualcosa insieme è di usare la coniugazione presente negativa e interrogativa ーませんか, per esempio:

おちゃ を のみませんか。 (Perché non beviamo un te?)

Le risposte possibili sono ovviamente due:

いい ですね。 (Si, sono d’accordo)

すみません、 きょう は ちょっと。 (Scusami, oggi non me la sento)

La risposta negativa è leggermente più lunga perché nella cultura giapponese un rifiuto netto e diretto è molto maleducato; si preferisce usare delle frasi che, pur dicendo la stessa cosa, non urtino la sensibilità altrui.

Vedremo come spiegare il nostro rifiuto in una prossima lezione.

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