Le frasi base del giapponese


Frasi base del giapponese

Frasi base del giapponeseLe frasi base del giapponese (fonte: article.wn.com)

Forma affermativa

わたし は マリオ・ビアンキ です。 (Io sono Mario Bianchi)

わたし は イタリアじん です。 (Io sono italiano)

La struttura affermativa delle frasi base del giapponese prevede la presenza dei seguenti elementi:

  1. l’argomento della frase. Si trova all’inizio e viene prima della particella は e può essere omesso se l’argomento è già chiaro dal contesto del discorso che si sta facendo. Negli esempi sopra è わたし (Io);

  2. la particella は. Si legge come una “わ” e marca appunto l’argomento della frase; viene omessa assieme all’argomento della frase se il contesto è chiaro;

  3. il nome. E’ la parte centrale e più importante della frase e viene prima del “です”. Negli esempi sopra è マリオ・ビアンキ (Mario Bianchi) e イタリアじん (italiano);

  4. です. Si tratta della copula e viene solitamente tradotta con il verbo essere.

Se il contesto è già sufficientemente chiaro, dalle due frasi precedenti si possono omettere gli argomenti e quindi:

マリオ・ビアンキ です。 (Sono Mario Bianchi)

イタリアじん です。 (Sono italiano)

Nella lingua giapponese non esiste genere (maschile, femminile o neutro) e numero (singolare o plurale) dei nomi, per cui omettendo l’argomento della frase senza avere un contesto chiaro si rischia di essere ambigui; per esempio, se non ho già parlato di me ed esordisco con la frase “イタリアじん です “ posso intendere “Sono italiano”, “Sono italiana”, “Sono italiani”, “Sono italiane”.

Riassumendo, la frase affermativa “A は B です。” significa che “A è B”.

Nota 1: in giapponese è comune separare il nome dal cognome usando il punto ・

Nota 2: la nazionalità di una persona si scrive mettendo prima il nome del paese e quindi il suffisso -じん, che vuol dire appunto persona.

Forma interrogativa

La struttura della forma interrogativa delle frasi base del giapponese è semplice da formulare, dal momento che basta prendere la versione affermativa e aggiungere la sillaba か alla fine della frase:

ビアンキさん は イタリアじん ですか。 (Il sig. Bianchi è italiano?)

Questo tipo di domanda ammette risposte del tipo “si/no”, mentre per avere più informazioni dall’interlocutore si possono usare le “parole-domanda” なん e なに:

ビアンキさん は なにじん ですか。 (Qual è la nazionalità del sig. Bianchi?)

La risposta corretta a questa domanda è イタリアじん です。

La differenza tra なん e なに è legata solamente a una questione di pronuncia; in particolare, なん viene usato quando precede immediatamente です oppure davanti a un “contatore” (che vedremo prossimamente), mentre なに è usato davanti alle particelle oppure davanti al suffisso ーじん, come visto sopra.

Forma negativa

Anche in questo caso è semplice ottenere la forma negativa delle frasi base del giapponese, andando a sostituire semplicemente al です la copula じゃありません:

ビアンキさん は アメリカじん じゃありません。(Il sig. Bianchi non è americano)

La sillaba じゃ è la versione contratta di では (anche in questo caso la は si legge come わ); じゃ si utilizza prevalentemente nei colloqui informali, mentre si preferisce では nei colloqui formali o negli scritti.

Rispondere a domande si/no

Per rispondere a domande si/no si deve usare はい oppure ええ per rispondere “si” ed invece いいえ per rispondere “no”; nelle risposte si utilizza spesso anche そう così:

ビアンキさん は イタリアじん ですか。 (Il sig. Bianchi è italiano?)

はい/ええ、 イタリアじん です。 (Si, è italiano)

はい/ええ、 そう です。 (Si, è giusto)

いいえ、 イタリアじん じゃありません。 (No, non è italiano)

いいえ、 そう じゃありません。 (Non, non è giusto)

La particella も

La particella も corrisponde a “anche, pure” e viene usato quando ci troviamo in questa condizione:

ビアンキさん は イタリアじん です。 (Il sig. Bianchi è italiano)

ネリさん  イタリアじん です。 (Anche il sig.Neri è italiano)

Come si può vedere, le due frasi sono quasi identiche fra di loro ad eccezione della particella も che prende il posto della particella は in quanto si vuole sottolineare il fatto che anche il sig. Neri è italiano.

Più in generale, quando si vuole dire che due nomi condividono una medesima caratteristica, si usa la particella も al posto della particella は nella seconda frase:

A は N です。 (A è N)

B N です。 (Anche B è N)

Come presentarsi

Dopo aver visto la struttura delle frasi base del giapponese, siamo pronti per imparare a presentarci agli altri in modo formale:

はじめまして。 (Piacere)

マリオ・ビアンキ です。 (Sono Mario Bianchi)

イタリアじん です。 (Sono italiano)

どうぞ よろしく。 (Lieto di conoscerLa)

Nel proseguio impareremo anche come dire la propria età, professione e così via; si noti che nelle frasi non è mai stata usata “わたし は” in quanto è implicito dal contesto della presentazione.

Note su alcune espressioni

あの viene usato quando abbiamo qualche riserva su ciò che stiamo per dire, per esempio se la nostra frase potrebbe sembrare un po’ maleducata oppure troppo personale.

はい/ええ significano “si” e la differenza tra i due sta nel fatto che ええ è leggermente più informale; inoltre si usa solamente はい se qualcuno bussa alla porta oppure se qualcuno chiama il nostro nome durante un appello.

そう ですか è un’altro modo di usare そう e significa “Davvero?” o “Ho capito”.

La parola せんせい (onorabile maestro) viene usato per descrivere l’occupazione di qualcun’altro, ad esempio professori e dottori; se volessimo dire che anche noi siamo せんせい, è meglio usare la parola più modesta きょうし.

Il suffisso -さん è messo di seguito ad un nome di persona o di professione come titolo onorifico generico (come il “Sig./Sig.ra” in italiano); per i bambini si usa il suffisso -ちゃん, per i ragazzi maschi -くん, per i professori o i dottori -せんせい. Non si usa invece alcun titolo quando si parla di se stessi.

Quando ci si vuole riferire alla persona con cui si sta parlando, è naturale per noi usare il “tu”; sebbene il giapponese あなた (tu) si possa usare allo stesso modo, risulta più naturale usare il nome del nostro interlocutore seguito dal titolo -さん oppure -せんせい:

ビアンキさん は イタリアじん ですか。 (Sig. Bianchi, sei italiano?)

Per vedere altri esempi di frasi di base, prova a navigare la pagina Simple Japanese Phrases.


Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>